DEVOLVI IL TUO 5 PERMILLE AL NOSTRO MUSEO!
Il periodo della denuncia dei redditi è alle porte! Considerato il periodo difficile che sta attraversando l'Associazione, se non avete altri Enti a cui devolvere il 5 permille (ricordiamo che non è l'8 permille), potete donarlo all'Associazione Museo Arti e Mestieri di un tempo. Il codice fiscale dell'Associazione Museo Arti e Mestieri di un tempo onlus è il seguente: 92018830056 Grazie per il vostro sostegno.
YOGA POSTURALE CON APERIYOGA AL CASTELLO
Sabato 11 aprile e sabato 9 maggio, dalle 15 alle 18

Per info e iscrizioni: segreteria@museoartiemestieri.it

Telefono: 0141979021

Si comunica che da marzo il Museo sarà aperto solo la domenica pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 e su prenotazione. Ci scusiamo per il disagio. Per info telefonare al numero 3381458974.

SERVIZIO CIVILE A CISTERNA DAL 2006 A OGGI

2006-2007: Elisa Barolo, Angela Morra, Letizia Scarsi
2009-2010: Claudia Rissone, Federico Epifani
2011-2012: Elena Bo, Giuseppe Macrì
2012-2013: Ivan Sartoris, Anna Carla Trombetta, Lucia Scarcelli
2014-2015: Martina Boschiero, Samuele Olivetti

 

Questi i nomi dei volontari del servizio civile che hanno prestato la loro opera presso il museo di Cisterna d’Asti dal 2006 ad oggi. Il progetto, realizzato con il Comune di Asti, ha permesso alla nostra associazione e al nostro museo di accrescere l’offerta sia didattica che culturale.

Giovedì 26 febbraio, in Sala Pastrone, si è svolto un convegno celebrativo dei dieci anni di servizio civile del Comune di Asti. Tra i 13 giovani presenti c’erano anche Samuele e Martina, gli ultimi volontari che hanno prestato servizio presso il nostro museo. Anche se Martina ormai ha trovato lavoro e non è riuscita a concludere l’anno di servizio, ha voluto essere presente alla celebrazione e testimoniare l’importanza dell’esperienza trascorsa al Museo  Erano presenti alla mattinata: l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Asti, Piero Vercelli, la responsabile del Servizio Civile del Comune Ornella Lovisolo, Patrizia Pigoli della Regione Piemonte e Umberto Forno, Presidente del TESC, Tavolo Enti Servizio Civile.

Oltre al Museo di Cisterna, il progetto di Servizio Civile Volontario  ha coinvolto  anche il Settore Ambiente del Comune di Asti, la Comunità Casa Bosticco di San Damiano, il Museo Paleontologico di Asti, la Casa di Riposo Città di Asti, la Scuola Paritaria di San Damiano, due progetti nell’ambito del settore Politiche Sociali del Comune di Asti: uno sulle donne e sui figli di vittime di violenza e uno sulla comunicazione aumentativa nelle persone con handicap.

Durante l’incontro  Martina e Samuele, insieme agli altri volontari, hanno presentato una sintesi delle attività svolte. Nelle loro parole e nelle immagini presentate è emersa con forza la passione che ha contraddistinto questa esperienza. L’importanza del loro lavoro è emersa, in particolare, in occasione della crisi che ha colpito la nostra associazione. In questo frangente la presenza di Samuele e Martina ha permesso all’Associazione di continuare con l’apertura settimanale dello spazio espositivo. Durante l’incontro in Sala Pastrone, Martina e Samuele hanno concluso dicendo che continueranno a lavorare al museo come volontari: un altro importante messaggio di speranza per l’Associazione Museo.

CEDRI: IL DRAGHETTO SFONDO INTEGRATORE CHE ACCOMPAGNA I BAMBINI ALLA SCOPERTA DEL MUSEO.

Per i bambini della scuola dell'infanzia e del primo ciclo della scuola Primaria è possibile effettuare un percorso preparatorio alla visita guidata al museo attraverso l'utilizzo di un draghetto: Cedri, personaggio fantastico che custodisce il museo.

Per visionare la storia di Cedri, cliccare su: http://www.scuolealmuseo.it/giornale/?p=7101

Per visionare la filastrocca di Cedri, cliccare su: http://www.scuolealmuseo.it/giornale/?p=7099

Per visionare il pacchetto jclic sulla filastrocca di Cedri, cliccare su:  http://www.scuolealmuseo.it/pacchettijclic_link/filastrocca_cedri_jclic.html

 (per avviare l'attività si deve dare il consenso all'attivazione di java.)

 

Chi utilizza jclic nella didattica può scaricare il pacchetto nella stessa pagina.

 

Alle classi che prenoteranno la visita verranno inviati, via mail:

- LA FILASTROCCA DI CEDRI (SCHEDA A COLORI PER LA NARRAZIONE E SCHEDA DA COLORARE PER I BAMBINI)

- LA STORIA DI CEDRI (A COLORI PER LA NARRAZIONE E IN BIANCO E NERO PER I BAMBINI)

- SCHEDE DEI PERSONAGGI E DEI LUOGHI DA COLORARE

 

Dopo aver utilizzato la storia e la filastrocca, la classe potrà visitare virtualmente il museo attraverso un'attività realizzata dai bambini della scuola dell'infanzia e primaria di Cisterna.

 

CLICCARE SUL LINK: http://www.scuolealmuseo.it/pacchettijclic_link/stanze_jclic.html

PER VISIONARE IL PERCORSO REALIZZATO CON JCLIC (per avviare l'attività si deve dare il consenso all'attivazione di java.)

 

Chi utilizza jclic nella didattica può scaricare il pacchetto nella stessa pagina.

 

Per approfondimenti sul software libero jclic vi invitiamo a visitare il sito:

 

www.progettoradis.it

PROPOSTE CULTURALI AL MUSEO
In collaborazione con il Polo Cittattiva per l'Astigiano e l'Albese

PER VISIONARE GLI INCONTRI CULTURALI CHE SI SVOLGONO AL MUSEO E SCARICARE LE REGISTRAZIONI, ANDARE ALLA PAGINA:

http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/

TRISTE EPILOGO PER IL CASTELLO DI CISTERNA, MA NONOSTANTE TUTTO CONTINUIAMO L'ATTIVITA'

COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE MUSEO ARTI E MESTIERI DI UN TEMPO RELATIVO AL LICENZIAMENTO DEL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IL MUSEO DI CISTERNA

 

Cisterna, 4 novembre 2014

 

A fine settembre, a Venaria, si è svolto il maxi-vertice dei ministri della Cultura europei presieduto da Dario Franceschini. In questo incontro, come in quello svoltosi a Firenze, in occasione del forum Unesco per la cultura, il ministro ha sottolineato che “gli investimenti nella cultura sono uno degli strumenti per uscire dalla crisi oltre che uno strumento con cui affrontare il dialogo, la conoscenza reciproca e la comprensione… Sono il veicolo più importante per agganciare la ripresa, per investire sulla crescita e creare nuova occupazione… la cultura non può essere valutata solo attraverso le leggi del mercato".

Parole cariche di significato e di speranza, che contrastano – purtroppo – con la realtà che sta vivendo l’Associazione Museo di Cisterna, che ha dovuto licenziare Annamaria Sacco e Annamaria Omedè, impiegate con un orario part time al Museo Arti e Mestieri di un tempo di Cisterna.

Il commissariamento della Provincia di Asti del 2012 aveva causato la perdita del finanziamento che, insieme a quello del Comune di Cisterna, permetteva di coprire parte delle spese che l’Associazione sosteneva annualmente per pagare lo stipendio al personale incaricato dell’apertura settimanale della struttura. Nel 2013, l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha permesso di compensare parte del mancato finanziamento provinciale. Purtroppo nel 2014, anche se il Comune di Cisterna ha erogato il finanziamento degli anni precedenti, la somma non è più stata integrata da quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti (che ha comunque donato all’Associazione la cifra di 2000 euro) e questo fatto ha portato il Consiglio dell’Associazione Museo a prendere la sofferta decisione.

Il museo di Cisterna, fondato nel 1981 da un gruppo di volontari, nel corso di questi decenni è diventato il museo etnografico più importante del Piemonte. All’interno delle 21 stanze distribuite sui tre piani del castello sono illustrate 25 botteghe, attraverso gli oggetti e gli arredi che venivano utilizzati nel passato. Gli attrezzi sono stati raccolti, restaurati e sistemati dai volontari nelle stanze del castello.

L’edificio, che ospita il museo, negli Anni Ottanta era fatiscente. L’abbandono negli Anni Sessanta da parte del Comune, che aveva costruito una nuova sede sia per gli uffici comunali che per la scuola elementare, aveva determinato il progressivo degrado della struttura. Quando i volontari della Pro Loco di Cisterna hanno iniziato a sistemare i primi oggetti nei locali della zecca, si sono ritrovati a dover provvedere anche alla sistemazione degli spazi.

Nel corso di questi 33 anni i volontari della Pro Loco prima e dell’Associazione Museo poi (che ha sostituito la Pro Loco nella gestione del Museo nel 1991) si sono preoccupati di reperire i fondi, con i biglietti di ingresso al museo, attraverso la realizzazione di feste, cene, iniziative varie, per coprire la percentuale di finanziamento che doveva essere sostenuta ad integrazione dei contributi della Regione Piemonte. Grazie al lavoro instancabile dei volontari sono stati ristrutturati i vari spazi dell’edificio: i locali della zecca, le undici stanze dell’ultimo piano, le sei stanze espositive del piano nobile, il salone centrale, la sala oscura, la sala rossa, la sala consiliare, la torre – porta (sede degli uffici), la cucina, l’osteria, lo scalone di accesso al castello, il porticato e la facciata del castello, il giardino dei cipressi.

All’impegno dell’Associazione si è affiancato quello dell’Amministrazione Comunale che ha provveduto a recuperare i bastioni, il tetto, l’intonaco esterno dell’edificio, la controsoffittatura dell’ultimo piano, la strada di accesso al castello.

L’azione congiunta di Associazione e Comune, insieme a quella della Regione e dello Stato, hanno consentito di salvare un edificio storico e di recuperare gli oggetti della cultura materiale legata al mondo contadino.

Alla fine degli Anni Novanta l’importanza della collezione ha portato la Provincia di Asti a distaccare al Museo del personale assunto con il progetto dei lavori socialmente utili, che ha permesso di aprire al pubblico il museo dal martedì al sabato, mantenendo l’orario domenicale a cura dei volontari dell’associazione. La presenza del personale provinciale ha consentito l’attivazione di laboratori didattici per le scuole, l’accoglienza non solo dei gruppi di turisti, ma anche di quelli occasionali che si recavano nella zona situata a cavallo tra Roero e Astigiano. Lo stesso personale, scaduto il termine dei progetti socialmente utili, è stato assunto dall’Associazione Museo grazie al contributo del Comune di Cisterna e della Provincia di Asti, che avevano stipulato un accordo decennale per il sostegno del progetto museale.

 

La crisi che ha colpito l’Associazione Museo riporterà la stessa alla situazione di venti anni fa, quando il museo veniva aperto la domenica e su prenotazione. Senza la presenza di Annamaria Sacco e Annamaria Omedè, i volontari del Museo – con notevole impegno dal punto di vista organizzativo - potranno garantire solamente l’apertura domenicale e quella per le visite guidate prenotate e per le scolaresche; il territorio perderà l’unica struttura museale della Provincia di Asti aperta al pubblico durante la settimana.

Triste epilogo di un progetto nato per salvare quei beni demoetnoatropologici la cui tutela e conservazione dovrebbero rappresentare la base su cui costruire il futuro del nostro territorio.

A SPASSO NEL TEMPO: visite guidate, escursioni e laboratori dalla storia antica alla storia contemporanea
Sono online i NUOVI ed esclusivi laboratori per l'a.a. 2014/2015 incentrati sulla storia,  adatti anche ai RAGAZZI DELLE MEDIE E DELLE SUPERIORI.

Si invitano tutti gli insegnanti a prenderne visione nella sezione DIDATTICA nel menù in alto.