Principato dei Bambini

In questi ultimi decenni  i musei etnografici sono aumentati in modo esponenziale. Il Museo di Cisterna, anche se gestito con il solo volontariato, ha cercato di elaborare proposte per coinvolgere una platea sempre più ampia di soggetti. In questa direzione  è orientata la nuova progettualità denominata “Il Principato dei bambini”.

Gestito da un gruppo di giovani volontari, il progetto prevede l’implementazione delle proposte laboratoriali già esistenti, rivolte alle scuole e ai bambini  e la definizione di pacchetti per le famiglie.

A supporto della proposta, in collaborazione con Cinzia Mo, una volontaria dell’Associazione e con le scuole del paese, è stato progettato lo strumento dello sfondo integratore “Cedri”, ideato come forma di mediazione tra i bambini (in particolare  nella fascia 3-7 anni) e la cultura immateriale legata alle botteghe museali (SFONDO INTEGRATORE). Lo strumento dello sfondo integratore permette di coinvolgere maggiormente i bambini ed è adatto ad un pubblico di famiglie e scuole. In particolare, si prospetta:  la creazione di una serie di itinerari specifici per il target di riferimento, estesi a partire dal museo sull'intero territorio comunale, proponibili anche in lingua inglese;  la pubblicizzazione degli stessi itinerari in modalità online e cartacea (sito web, canali social, brochure, manifesti) associata a una nuova veste grafica;  l'attivazione di una formula di biglietto "famiglia" che offra l'accesso a diversi servizi (visita, laboratori, vitto convenzionato);  l'implementazione di spazi dedicati ai bambini e ragazzi;  la riformulazione e la cura di laboratori didattici estesi sui diversi siti visitabili, pensati su misura per famiglie e scuole;  il potenziamento del servizio di caffetteria e bookshop del Museo.


La presenza delle nuove generazioni di volontari nello sviluppo di questa progettualità conferma  il valore comunitario del percorso che ha portato alla realizzazione del museo, frutto di un’azione corale che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze del paese negli Anni Ottanta e riesce ancora ad appassionare quelli di oggi.


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