Reti di Territorio, Reti di Scuole

Per non disperdere il patrimonio di conoscenze recuperato dalle scuole in relazione al PROGETTO DELLA RETE MUSEALE ROERO MONFERRATO E DELL’ECOMUSEO DELLE ROCCHIE DEL ROERO e per  renderlo fruibile da tutti, sono state realizzate numerose pubblicazioni: la collana dei “Quaderni dell’Ecomuseo delle Rocche”, “Veuti che ‘tra conta?”, “Volver a ver”, “Il mondo nel volo di un’ape”, “Il libro delle etichette e del Bosco della Costituzione”

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L’apprezzamento che da più parti è arrivato nei confronti del progetto museale  ha rafforzato nei volontari la convinzione dell’importanza della realtà spingendo l’Associazione  a “fare rete”, ricercando un collegamento con le realtà che, sul territorio del Roero e dell’Astigiano, operano nel settore culturale. Sono nati, così i progetti della Rete Museale Roero Monferrato e la collaborazione a quelli dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero e del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese.

Il principio ispiratore che ha permesso, nel 2002, la nascita della Rete Museale Roero-Monferrato – che ha l’Associazione Museo di Cisterna come ente capofila -  è stato quello di collegare strutture che rispondessero ad alcuni criteri fondamentali: contiguità tematica, coerenza del discorso culturale, presenza di un bagaglio di esperienze da mettere in comune ed una rete di volontari. Lo scopo è stato dunque quello di  realizzare un’offerta articolata e  rendere per il pubblico  più chiaro, comprensibile e fruibile l’insieme dei musei del territorio.

Nel giugno del 2002 i Comuni di Cisterna d’Asti, Govone, Magliano Alfieri, Moncucco Torinese (poi uscito dalla rete), Vezza d’Alba e il Museo “Arti e Mestieri di un Tempo” hanno  costituito la Rete Museale Roero-Monferrato, con un protocollo d’intesa. Di durata quinquennale, il protocollo è stato rinnovato nelle scadenze successive modificando, nell’ultimo rinnovo, alcuni criteri di finanziamento da parte dei comuni..

Una delle caratteristiche comuni ai musei della rete è l’origine: tutte le raccolte museali sono nate dal territorio, dalla necessità di recuperare l’identità culturale per metterla  al servizio della società e del suo sviluppo. Acquisire, conservare, studiare, comunicare, esporre sono quindi le azioni prioritarie per tutti i musei, ma non le finalità; queste ultime sono invece lo studio, l’educazione, il ‘far provare piacere’ a conoscere i segni, le persistenze materiali delle popolazioni e il loro ambiente, e queste finalità sono state raggiunte soprattutto attraverso la collaborazione con le scuole
Nel corso degli anni l’attività della Rete si è focalizzata sulla didattica legata alle scuole, parallelamente al percorso attuato dalle scuole dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, nato nel 2003.

Gli itinerari didattici attivati dagli insegnanti coinvolti nel progetto della Rete e dell’Ecomuseo, si sono orientati sullo sviluppo di percorsi formativi rivolti ai docenti con la finalità di offrire gli strumenti culturali agli insegnanti perché siano loro stessi artefici dei percorsi didattici proposti ai bambini.
La definizione di progetti con i docenti e i bambini contribuisce alla costruzione del senso di appartenenza ad un territorio, ad una comunità in cui si opera per superare l’individualismo e arrivare  alla “comprensione umana e intellettuale” degli altri e della realtà che ci circonda.  Il modello proposto dalla Rete e dall’Ecomuseo è finalizzato a  ripensare alle relazioni all’interno della scuola e tra scuola – territorio – società, per contribuire  a immaginare un futuro “sostenibile” per noi  e per chi ci seguirà partendo dalla ri-lettura, attraverso gli occhi dei bambini, dei musei e dei paesi in cui sono situati.

Questi presupposti hanno orientato le scelte della sezione didattica della Rete e dell’Ecomuseo, che  ha nell’Associazione Museo il centro di progettazione e  ha impostato il proprio percorso privilegiando non tanto l’offerta di “pacchetti” didattici alle scuole, quanto la formazione di una “cultura eco-museale”, a partire dagli insegnanti che operano sul territorio. Sarebbe stato molto più semplice e immediato offrire laboratori, ma poiché queste proposte vengono già fatte con i laboratori proposti dal Museo Arti e Mestieri di un tempo, la progettazione si è orientata sulla definizione di percorsi formativi “con” e “per” gli insegnanti con la finalità di permettere agli stessi di riappropriarsi dei significati culturali legati al territorio e degli strumenti metodologici necessari per lavorare in modo partecipato con le comunità di appartenenza. A partire dall’anno scolastico 2002/2003 per la Rete e 2003/2004 per l’Ecomuseo, sono stati proposti corsi di formazione gratuiti agli insegnanti su: realizzazione pagine web, progettazione partecipata, la flora, la storia, la fauna, il calendario rituale contadino del Roero, la teatralità popolare, utilizzo dei software liberi, fino ad arrivare all’ultimo progetto: “Comunità Resistenti”, che sta coinvolgendo gli otto Istituti Comprensivi del Roero. Parallelamente alla formazione, molte insegnanti hanno sviluppato percorsi di ricerca su tematiche collegate al territorio, all’interno delle classi (“Le mani in…”, “Matecomusei”, “Api alla lavagna”, “Adotta un gelso”, “Piccole eco-guide” “Recuperi-amo”, “Comunità Resistenti”).

 


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